L’alabarda trafigge al fianco la Leonessa: Trieste vince 92-90!

Gara di intensità e tesissima già dalle prime battute e Trieste risponde colpo su colpo chiudendo in vantaggio i primi venti minuti. La conduzione arbitrale è a tratti incommentabile ma il terzo quarto è - come di consueto - un mezzo disastro per i giuliani.

Uff. stampa LBA

Lontana dai pensieri del suo Presidente, l'”occhio” del quale si posa un giorno su Roma, l’altro su Scafati (secondo qualche indiscrezione), Trieste esordisce ai playoff in quest’ardua trasferta bresciana. La formazione lombarda ha esperienza, maturità, e può confidare su un’amalgama solidificatasi in questi ultimi anni: Della Valle è un attaccante potenzialmente inarrestabile, Burnell è sesto uomo dell’anno, Bilan è il centro “old school” che tutti gli allenatori vorrebbero e Ivanovic è regista scaltro e lucido, soprattutto quando conta di più. Per i giuliani, oltre alle strategie per limitare i sopraccitati campioni, c’è un imperativo categorico: attivare la modalità “playoff” e difendere con incessante dedizione. Biancorossi, ahimè, ancora senza Mady Sissoko sotto canestro. Palla a due!

I QUARTOToscano’s on fire!

A fatica Bilan segna il “gol” dell’1-0: tanti gli errori al tiro in questo incipit di gara 1; Trieste ruggisce in contropiede, Rivers fa 2/2 dalla media e Della Valle infila il +1 (7-6) in transizione. Gli ospiti sprecano qualche attacco di troppo (gli arbitri non vedono l’infrazione di Bilan su Brown), ma si cerca di attaccare il centro della Leonessa per gravarlo di falli. Peccato che Brown sia ancora vittima di un nervosismo contraddittorio con il suo lignaggio e il suo essere un veterano di questo sport: regalare tre liberi a Della Valle è preludio al +6 bresciano (14-8). A 4.14 ecco la prima folata di Ramsey, miglior marcatore della LBA, ma sono i punti di Ross (6) a riportare Trieste sul -1 (13-14): i fischietti non sanzionano le visibili spinte sui difensori in maglia biancorossa. Entra Burnell e sono subito due punti per i padroni di casa, ma colpisce il secondo fallo di Brown su Della Valle: il contatto sembra non esserci (edulcoro), mentre è palese il furbesco “inganno” ai sei occhi degli arbitri. Toscano-Anderson spara la tripla del vantaggio, Cotelli protesta eccessivamente per una sbracciata di Nunn (si dimentica la prova degna di Albertazzi di Della Valle) e Trieste chiude avanti sul +4 (28-24).

II QUARTORisposta di squadra

Efficace il movimento di palla bresciano, perché Cournooh può colpire dall’arco, ma questo Toscano-Anderson è la migliore versione vista dalla firma del suo contratto! 12 punti di personalità, propulsore per il +7 nel punteggio e stimolo al timeout per Cotelli (36-29). Finalmente anche Brown viene premiato con i liberi, dopo i chiari contatti subiti, e – rinfrancato – ecco la bomba del temporaneo +8; Ruzzier subisce il mismatch in difesa, la Leonessa aumenta l’aggressività in marcatura e Della Valle suona la carica con il siluro del -5: questa volta è Taccetti a chiamare timeout. Il n. 8 lombardo è leader di questa rimonta, ma gli viene concesso un po’ troppo in termini di flopping e in termini di infrazione di passi dopo la ricezione: non arriva un tecnico meritato, bensì il diciassettesimo punto di questo grande cannoniere. Anche Ivanovic si spertica in veementi proteste (senza che alcuno pensi di riportarlo a più miti consigli), mentre Ndour sigla il -2 dalla media: Ramsey evita la penetrazione e preferisce tirare dalla lunga, senza successo. Partita eccitante: Burnell pareggia, Brown insacca un “triplazo” come risposta, poi di nuovo Burnell da sotto e poi Bannan con la tripla. 51-47 per gli ospiti. Una giocata spettacolare dopo l’altra, fra il gancetto di Bilan e il sottomano di Uthoff alla “Larry Bird”: una gran-dis-si-ma Trieste guida la contesa sul 59-51.

III QUARTOMal di terzo quarto

Una macumba, forse, toglierebbe la maledizione del “terzo quarto” dai triestini, che subiscono un parziale di 7-0 senza opporre resistenza. Taccetti non chiama timeout, ogni attacco si rivela infruttuoso, e Brescia è nuovamente in partita. Strana “presa” di Ndour, che scambia il campo per un ring di Wrestling nello scontro con Candussi: ancora nessun provvedimento dai fischietti e 62-58 per i biancorossi. Bilan stende Brown con una “tranvata” dopo una partenza in palleggio, ma per gli arbitri egli “cercava la palla”: l’opinione dei telecronisti e del sottoscritto, va nella direzione opposta. Bannan si scaviglia ed è costretto ad uscire, Candussi allunga sul -4 e la tensione è palpabile; la Leonessa non trova la medesima fluidità dei primi minuti e solo qualche iniziativa personale di Ndour porta punti utili allo score. 64-64. Brown realizza dalla lunetta il suo 14esimo punto ma sbaglia quando allontana Ivanovic in fase d’attacco commettendo il suo terzo fallo: Candussi spende il suo quarto, una decisione piuttosto rivedibile. Bannan torna a dar battaglia sul parquet, le conclusioni dall’arco non entrano più come prima ed è Ivanovic a marcare il sorpasso che invita Taccetti al timeout (69-66 per la Leonessa). Ramsey concede troppo spazio al suo attaccante, Uthoff mette a segno una gran stoppata e un gran tiro in step back, ma i lombardi mantengono ancora le redini del match: Germani avanti di 3 lunghezze (75-72).

IV QUARTO

Ramsey è ancora fuori dai giochi ma deve prendersi più responsabilità, Deangeli e Toscano-Anderson si dannano l’anima in difesa, anche se le offensive biancorosse non sono del tutto convincenti; Bilan chiama palla in post basso ma i raddoppi degli alabardati funzionano: prova ne è la sirena dei 24 secondi che termina il successivo possesso lombardo. Trieste è in cerca del suo condottiero, Rivers e Ndour costruiscono il nuovo +4 ma Uthoff fa la voce grossa dall’arco dei tre punti; Brown attacca intelligentemente Bilan in penetrazione, Ross preme sull’acceleratore ed è pareggio sull’82-82. Squadre che si allungano, quattro giocatori che volano a terra e sempre Ross è il più lucido nel tentare di subire falli: a questo proposito, Ndour commette un fallo piuttosto duro, su un blocco, ai danni di Brown ma gli arbitri lo derubricano a “normale”. Ross segna un canestro “epico” contro le lunghe leve di Bilan e Cotelli si rifugia nel timeout (86-82 Trieste a 2.48 dalla fine). Le idee di Ivanovic non funzionano a dovere, Burnell viene – era ora! – colto in fallo dall’arbitro che vede il nettissimo fallo in attacco e i giuliani vanno a +6. Della Valle “ruba” un altro fallo su tiro da tre punti, principalmente perché i fischietti sono, opinione personalissima, vittima di un chiaro bias: Brescia a -3. Brown vince il post basso e concretizza il lay up, poi Ivanovic pareggia dalla lunga dopo una grave distrazione dei difensori ospiti, dopo l’airball di Della Valle. 90-90 e 30 secondi alla sirena. Palla a Ross, che la dà a Brown, poi Uthoff, abile a fornire l’assist a Ross per il +2; 11.4 secondi a disposizione per l’attacco di casa. Deangeli dentro per l’azione difensiva e la penetrazione di Della Valle non trova il fondo della retina: Toscano-Anderson sbaglia i liberi ma Trieste vince questa incredibile gara 1!

Germani Brescia vs Pall. Trieste 90 – 92 (24-28, 31-27, 13-24, 20-15)

Brescia: Ivanovic 10, Bilan 9, Della Valle 26, Ndour 12, Rivers 11, Toure, Nunn 5, Santinon, Ferrero, Burnell 10, Cournooh 5, Mobio 2. All. Cotelli

Trieste: Bannan 11, Ross 18, Brown 20, Toscano-Anderson 16, Brooks, Moretti, Candussi 2, Ramsey 9, Ruzzier, Iannuzzi, Uthoff 16, Deangeli. All. Taccetti

Rajone