Una vittoria di “cuore”: 2-2 nella serie! Trieste batte Brescia 83-77

Trieste parte col piglio giusto ma nel secondo quarto si trasforma - per lunghi tratti - in una squadraccia. Poi Ross rianima i compagni con le triple, Bannan si conferma trascinatore e top scorer e a 3.56 l'equilibrio è sovrano.

Uff. stampa LBA

Un grande bivio si para dinnanzi ai biancorossi: vincere e prolungare il proprio sogno sportivo, o chiudere stasera la stagione 2025-2026. Della Valle e Ndour si sono scaldati regolarmente con i compagni, mentre – per quel che concerne i triestini – Uthoff è stato nuovamente “sacrificato” per far spazio a Sissoko. I giuliani dovranno reagire ad una pressione maggiore rispetto a gara 3: ci si aspetta molto da Ramsey e da Toscano-Anderson, soprattutto in fase difensiva. Riusciranno gli alabardati ad invertire la rotta della trireme lombarda? Chissà, forse davanti al Presidente Matjasic assiso in tribuna…

I QUARTO

Bannan domina il post basso contro Ivanovic, serve un bell’assist a Sissoko e poi batte Ndour con un jumper dai quattro metri: Brescia reagisce prontamente correndo in contropiede. Ramsey viene limitato da Rivers, difensore di razza se ce n’è uno, ma Ross spara la tripla in transizione e il pubblico applaude festante a questo bel momento dei biancorossi; Bannan segna anche da tre punti (7 punti finora) ed è il top scorer dei suoi, i lombardi tirano con imprecisione ma i rimbalzi d’attacco evitano un passivo corposo nel punteggio. Ramsey non vuole tagliare il “nodo gordiano” della sua inefficacia in attacco, scegliendo di scaricare ai compagni, delegando la responsabilità: ciò nondimeno, 12-9 per i giuliani. Sissoko e Candussi scambiano il burro per la magnesite: troppe le palle perse per incapacità di afferrare la sfera. Mobio entra e infila il siluro dalla lunga, ma lo stesso fa un eccezionale Bannan, autore di 12 punti (che acquisto questo australiano, signori miei); i 6 turnover condannano Trieste, che poteva veleggiare e costruire un buon divario: il primo quarto termina 17-16 per i biancorossi.

II QUARTO

Entrano Nunn e Della Valle per gli ospiti, Mobio non sbaglia dall’arco sullo scarico di Ndour e in meno di un minuto la Germani scappa a +5 (22-17); Ramsey si fa portare “a scuola” da chiunque lo affronti, i suoi attacchi sono sterili e poco rapidi: più agonismo, più garra! Un esempio: Ruzzier lo serve due volte per coinvolgerlo offensivamente, ma non c’è niente da fare. Trieste spreca possessi su possessi, lì dove Brescia non sta brillando per rendimento: Cotelli può gioire, perché spendendo poche risorse, i suoi guidano 24-19. Invece di attaccare il canestro, Toscano-Anderson regala il pallone a Mobio e Taccetti vede come unica opzione un immediato timeout. Tornano Bannan e Sissoko, Ruzzier realizza la conclusione da tre, ma gli erroracci nel contropiede successivo, da parte di Brown e Sissoko, sono in-com-men-ta-bi-li. 29-22 per la Germani. L’autocanestro del maliano è una terrificante espressione della pallacanestro imbarazzante che viene espressa sul parquet: Mobio appoggia il +11 ospite (33-22). Ross e Brown provano a ridestare i compagni ma la squadra è addormentata, ma non “bella”. Trieste riesce a buttare alle ortiche persino le rimesse dal fondo, ma Brescia decide comunque per il timeout, pur trovandosi sopra di +5 lunghezze (35-30). Spendiamo una parola buona per la terna, che finalmente sanziona gli evidentissimi passi di Bilan. Ross continua a colpire dalla lunga, i giuliani sono “vivi” e i supporter lo hanno ben compreso: PalaTrieste che alza i decibel, prima che la sirena chiuda i primi venti minuti sul 38-35 in favore dei lombardi. Se i biancorossi non avessero perso 14 possessi, il match avrebbe tutt’altro “colore”.

III QUARTO

Si apre il sipario e Sissoko trova due canestri consecutivi che lo mettono in striscia positiva: è Brescia, in queste prime sortite, a sembrare “sulle gambe”. La Leonessa è dunque insanguinata e i biancorossi devono affondare il coltello nella ferita aperta: 40-40 sul tabellone. Ramsey si mette a referto perché, per la prima volta, si lancia in penetrazione con convinzione: i lombardi, invece, devono ringraziare Ivanovic, che tiene vive le speranze col suo solo talento. Bannan spara la tripla che fa scoppiare di entusiasmo tutto il palazzetto, Ndour replica da sotto e nessun quintetto è in grado di piazzare il parziale decisivo: 47-46 per i giuliani. La Germani è in bonus a 4.22, Ross sigla il +5 (51-46), poco prima Della Valle faccia ritorno nell’agone; Cotelli prova la zona 2-3, un buon Sissoko lascia campo a Toscano-Anderson, Rivers e Brown si sfidano a suon di bombe e – sul -6 – il coach ospite chiama timeout (57-51 per Trieste). I biancoblu non tengono le veloci fiammate di Ross e Toscano-Anderson, Brown è encomiabile in difesa su Della Valle, e Ross non sbaglia più un colpo: dopo trenta giri di orologio, giuliani avanti 63-56. Standing ovation dei fan in maglia alabardata.

IV QUARTO

Taccetti offre riposo ad un superlativo Ross, Burnell si carica la squadra sulle spalle e non è chiaro chi detenga le redini e l’inerzia della gara: non vedendolo in gran forma, il coach giuliano toglie Ramsey preferendogli Deangeli, al quale tocca soffocare l’esplosività di Nunn. Brown chiede la palla e vuole gestire in prima persona gli attacchi alabardati: piccolo accenno di zuffa tra Toscano-Anderson e Nunn, mentre Trieste guida 66-60. Per più volte i biancorossi non sanno come gestire la fase offensiva, porgendo il fianco alla rimonta avversaria: la terna non vede un chiaro fallo in attacco di Ramsey e Nunn si scatena insaccando il 13esimo punto personale. 70-67 per i giuliani. Taccetti attende forse un po’ troppo per far rientrare Ross, ancora a riposo a 5.24 dal termine, Ruzzier non demerita e Sissoko appoggia il +5; Burnell confida nella sua lunga esperienza e guadagna punti importanti dai falli di Toscano-Anderson ma proprio un contropiede del futuro esterno virtussino pareggia la contesa sul 72-72. Rischiosa e coraggiosa la scelta di preferire Ruzzier ad un Ross da 18 punti: la coppia Ramsey-Sissoko ammannisce 5 punti in pochi attimi e Cotelli va per il timeout. 77-72 per Trieste a 3.02. Nunn manca un jumper da sotto, Ramsey allunga di poco dalla lunetta, Brown ha mani lunghe quanto tentacoli in difesa ma i rimbalzi offensivi sono tutti di Rivers: fuori un ottimo Sissoko per cinque falli e giuliani avanti 78-75 a 1.40. Ivanovic è glaciale e realizza il -3, Ramsey infila il tiro dalla media, Burnell non sbaglia l’appoggio e i secondi sono oramai pochissimi: la bomba di Toscano-Anderson manda in delirio il PalaTrieste! 83-77 per i padroni di casa. Con 19.9 sul cronometro, gli ospiti si fidano di Ivanovic, ma lo stesso ex Golden State soffia la palla e Trieste raggiunge il 2-2 nella serie.

Pall. Trieste vs Germani Brescia 83 – 77 (17-16, 18-22, 28-18, 20-21)

Trieste: Moretti, Iannuzzi, Sissoko 15, Ramsey 10, Brooks, Brown 10, Ross 18, Candussi, Deangeli, Ruzzier 5, Toscano-Anderson 7, Bannan 18. All. Taccetti

Brescia: Ndour 6, Della Valle 3, Burnell 14, Rivers 12, Ivanovic 10, Bilan 6, Cournooh 2, Nunn 13, Mobio 11, Toure, Santinon Ferrero. All Cotelli

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