La Pall. Trieste perde anche Iannuzzi che affronta l’avventura in NCAA

Un altro “bagaglio a mano” pieno di sogni, talento e quella sana incoscienza che accompagna i vent’anni. Il basket italiano saluta un’altra delle sue migliori promesse giovanili, pronta a spiegare le ali verso gli Stati Uniti. Pietro Iannuzzi, guardia classe 2006 reduce da una stagione con la Pallacanestro Trieste e fresco campione d’Europa in carica con la Nazionale Under 20, ha scelto: il suo futuro prossimo si chiama NCAA.

Il talento torinese vola in California, sponda Cal State Bakersfield, per vestire la maglia dei Roadrunners nella competitiva Big West Conference di Division I. Niente più parquet di Serie A, per ora. C’è l’America che chiama.

Il richiamo del “College Basket”: Perché Bakersfield?

La scelta di Iannuzzi si inserisce in un trend sempre più marcato per i giovani italiani, attirati dalla possibilità di conciliare lo sviluppo atletico devastante dei college statunitensi con un percorso di studi di alto livello. Ma non si tratta di un salto nel buio. Ad attenderlo all’Icardo Center ci sarà coach Todd Lee (ex director of scouting ad Arkansas), che ha voluto fortemente la guardia azzurra nel proprio scacchiere.

“Siamo stati subito impressionati dalle sue qualità”, ha dichiarato coach Lee.

Nel sistema dei Roadrunners, Iannuzzi non sarà solo un numero, ma un elemento su cui investire per caratteristiche fisiche e letture di gioco tipiche dell’esterno moderno.

Un bagaglio già pesante: dalla Reyer a Trieste, passando per l’EuroOro

Nonostante la giovane età, Iannuzzi non arriva negli States come un rookie qualsiasi. Cresciuto nel prestigioso vivaio dell’Umana Reyer Venezia (con cui ha assaporato anche i palcoscenici europei), nell’ultima stagione a Trieste ha trovato minuti veri, intensità e la definitiva maturazione nel basket dei grandi, confrontandosi anche nella vetrina internazionale della Basketball Champions League.

A questo si aggiunge lo status di Campione d’Europa Under 20, titolo conquistato nell’estate 2025 in Grecia, e che coach Alessandro Rossi gli chiederà di difendere nel raduno estivo di Domegge prima del grande salto oltreoceano.

Cosa aspettarsi dall’avventura americana

Il passaggio in NCAA per un esterno europeo è sempre un crash test affascinante. Iannuzzi dovrà adattarsi a un gioco fatto di:

  • Ritmo forsennato: transizioni rapide e pochissimi secondi per prendere una decisione.
  • Fisicità d’impatto: contatti duri, atleti verticali e una difesa sulla palla decisamente più asfissiante rispetto alle categorie giovanili europee.
  • Visibilità globale: la Big West è una conference solida, un trampolino di lancio perfetto per mettersi in mostra davanti agli scout della NBA e delle massime leghe mondiali.

La guardia azzurra ha la tecnica, il tiro e soprattutto la personalità per non farsi schiacciare dal “sogno americano”. I fari sono accesi, Bakersfield aspetta il suo nuovo asso italiano. E il basket azzurro osserva, curioso di ritrovare, tra qualche anno, un giocatore totale.

Redazione MB