
Niente finale per l’APU Old Wild West Udine al 10° Memorial Piera Pajetta. Sul parquet del PalaCarnera, i padroni di casa si piegano davanti alla fisicità e alla qualità europea del PAOK Salonicco guidato da Andrea Trinchieri, che si impone con un netto 71-89 conquistando il pass per la finalissima.
Un test di altissimo livello per la formazione di coach Adriano Vertemati, che al netto del divario tecnico ha saputo comunque cogliere indicazioni importanti in vista del prosieguo della stagione.
LA CRONACA
L’avvio di gara evidenzia da subito l’impatto dei greci. Trascinato da uno scatenato Osman (top scorer del match con 22 punti) e dalla regia di Mitrou-Long, il PAOK prende in mano l’inerzia del gioco dalle prime battute, sfruttando le percentuali dall’arco e un netto predominio sotto canestro. Udine prova a rispondere con fiammate d’orgoglio: Jamari Battle (18 punti) illumina la prima frazione con un’atleticità straripante, chiudendo anche una spettacolare schiacciata in reverse.
Nel secondo e terzo quarto la superiorità tattica e la maggiore profondità delle rotazioni del PAOK scavano il solco decisivo: i greci toccano anche il +26 (51-77 alla terza sirena), complici le difficoltà dei bianconeri nel contenere la stazza avversaria nell’area pitturata. Per Udine si registra anche l’esordio dell’attesissimo Denzel Valentine: la guardia statunitense, ancora visibilmente indietro nella condizione fisica, fatica a trovare la via del canestro (3 punti) ma mette a referto 7 rimbalzi e 4 assist. L’ultimo quarto regala però un’orgogliosa reazione dell’APU. Guidati da uno Stjepanovic impeccabile nel finale (13 punti per lui) e dalle buone iniziative di capitan Calzavara, i friulani alzano l’aggressività difensiva e rosicchiano qualche punto di margine, chiudendo il match a testa alta sul 71-89.
Foto Roberto Comuzzo
APU Old Wild West Udine vs PAOK Salonicco 71-89 (16-26, 36-57, 51-77)
APU Udine: Battle 18, Stjepanovic 13, Bucarelli 9, Calzavara 8, Cavallero 8, McGlynn 6, Mobio 4, Valentine 3, Bendzius 2, Spencer, Pavan, Grassi. All. Vertemati.
PAOK Salonicco: Osman 22, Alexander 14, Mitrou-Long 13, Hudgins 13, Moore 6, Omoruyi 5, Bazinas 4, Chougkaz 3, Foster 3, Persidis 3, Calathes 3, Gray. All. Trinchieri.
PUNTI CHIAVE PER VERTEMATI
Promossi: Battle dimostra che nei duelli ad alto livello alza vertiginosamente la propria resa. Ottimo anche l’impatto del giovane Stjepanovic e la leadership di Calzavara.
Da rivedere: La tenuta a rimbalzo e la protezione dell’area contro i lunghi avversari, dove sia Spencer che McGlynn hanno dovuto spendere molte energie per limitare i pariruolo ellenici.
Redazione MB

























































