Dragic e le reminescenze da NBA: Reyer al tappeto!

Partita sconsigliata ai cardiopatici: un capolavoro del collettivo che celebra un tifo meraviglioso e un basket memorabile.

Il derby con i cugini veneziani non si tradurrà solo in una sfida fra grandi ex, ma in una vera e propria battaglia psicologica per affermare la propria supremazia in vista dei playoff. Trieste è in forma, ha dalla sua un pubblico eccezionale, ma la Reyer calca il parquet dell’Allianz Dome con la coscienza di poter giocare una pallacanestro da manuale. Un video dell’incredibile tripla contro Brescia – di qualche anno fa – saluta il ritorno a casa di Stefano Tonut, virgulto nostrano portato alla ribalta del grande basket anche grazie alla fiducia e al lavoro di coach Dalmasson.

I QUARTO

Tifo indiavolato e atmosfera rovente già dalla palla a due: Reyer subito avanti grazie alle temibili penetrazioni e al predominio a rimbalzo. Sotto 13 a 8, l’Alma si vede costretta a leggere con più intelligenza le situazioni difensive: Watt pare Wilt Chamberlain (10 punti e 6 rimbalzi in soli 6 minuti di gioco). Pur soffrendo, Dragic spacca il muro della Reyer trascinando di forza i compagni al pareggio (24-24): fan in delirio e Trieste avanti 30-27 al termine di un quarto e-sal-tan-te.

II QUARTO

Quintetti rinnovati e gragnola di triple dalle mani di Fernandez e Cavaliero: +11 confezionato in un batter di ciglia (41-30); la Reyer ha diminuito i giri del proprio motore e di quello degli avversari: questa “frenata” del metronomo della gara giova ai lagunari che tornano a -5 sul 41-46 di metà frazione. Gli ospiti muovono la sfera con precisione e velocità, sfiancando i cinque di Dalmasson che “piangono” il terzo – disastroso – fallo di Knox: nonostante la zona veneta e nonostante gli arbitri perdonino qualche bastonata di troppo, Dragic illumina le tavole parchettate regalando a Trieste il +6 all’intervallo con i suoi 14 personali (61-55).

III QUARTO

Tonut ha avuto spazi e possessi, ma la tensione sta avendo finora la meglio sulla guardia giuliana: timeout De Raffaele sul 69-55 per l’Alma, scappata nuovamente avanti per mano di un Dragic impeccabile; pile scariche per i gondolieri? Le gambe sembrano non reggere, le palle perse aumentano e così gli attacchi sprecati ingenuamente. Con Knox e Peric a riposo, Da Ros (9 punti e 7 rimbalzi) si riscopre lungo di cristallino talento e la sua rinascita cestistica coincide col +19 sul punteggio (76-57). Terzo quarto in naftalina sul 82-63 in favore di Trieste.

IV QUARTO

Incipit balbettante dei biancorossi (pena il quintetto atipico?), che però a 6.42 possono ancora difendere 17 lunghezze nel divario pur dovendo sostituire Knox, fuori per 5 falli (85-68). Nota statistica: Watt colossale, con 24 firme e con il 92% dal campo; gara via via più spettacolare ed emozionante: 92-74 Alma a 3.59. Ampio spazio al carisma di chi ha il coraggio di chiamare palla e attaccare il ferro: Peric infila un uno-due degno del miglior spadaccino e per Venezia scorrono solo i titoli di coda su una vittoria giuliana sudata e meritata.

FINALE
Alma Trieste – Umana Reyer Venezia 104 – 85

Tabellini
Trieste: Coronica, Strautins 4, Cavaliero 12, Fernandez 15, Wright 12, Sanders 2, Knox 6, Mosley 12, Peric 15, Cittadini, Da Ros 9, Dragic 17. All. Dalmasson

Venezia: Tonut 10, Watt 28, Haynes 15, Mazzola 10, Bramos 2, Biligha 4, Kennedy 5, Giuri, De Nicolao 5, Daye 6, Cerella, Stone. All. De Raffaele

Rajone