L’Italia si schianta contro i mulini a vento: Olanda vincente 81-66

L'Italia effettua sì il riscaldamento ma non scende mai, effettivamente, sul parquet. Nella disfatta, l'unica nota positiva i guizzi di Mannion.

Buoni contropiedi e buon gioco sotto canestro: Olanda subito avanti 8-4, mentre l’Italia arranca offensivamente e – poco dopo – Sacchetti chiama timeout sul 15-7 per i neroarancio. Nell’incerta pallacanestro italiana, entra il diciassettenne Mannion e spara una tripla con quella sfacciatezza sufficiente per ravvivare l’agonismo dei compagni; i padroni di casa non trovano più il fondo della retina e i cambi riportano gli Azzurri a contatto, sulla sirena di fine quarto (19-15). Le marcature approntate da van Helfteren sono registrate a dovere su tutti gli effettivi avversari: lo stesso non accade nell’altra metà campo, dove l’Italia spende una marea di falli regalando estenuanti viaggi in lunetta (28-21 Olanda a metà quarto); la partita è esteticamente brutta ma lì dove tutti sembrano impauriti e tremolanti, Mannion propizia un parziale di 8-0, rendendo meno doloroso il -8 sul quale si va all’intervallo (38-30).

La prepotenza di Abass (10) è il meglio che questa nazionale ha da offrire ai propri tifosi, ma Kloof (13) e compagni replicano con pazienza restando alla guida della gara (46-39); Aradori, vittima della rinnovata amnesia del suo coach, assaggia nuovamente il parquet ma viene istintivo “vedere” soltanto il talento di Mannion, che non evita il doloroso -9 di fine frazione (58-49). L’Olanda non è il Dream Team del 1992 ma c’è un’invisibile costanza che contraddistingue Kloof e compagni: la tripla di De Jong chiude virtualmente i giochi anzitempo, prima che il fischio conclusivo consegni ufficialmente la vittoria ai ragazzi di van Helfteren.

FINALE

OLANDA – ITALIA  81 – 66

Rajone