La galleria fotografica e l’intervista a coach Ramagli al termine di Gara 3

Coach Ramagli al termine di Gara 3 vinta dalla Tezenis Verona 86-73:

“Un grande saluto alla Fortitudo, che ha giocato questi playoff in condizioni non facili. Quando si gioca contro la Fortitudo e contro Attilio Caja le partite non sono mai scontate. È veramente un maestro, perché ti mette sempre alla prova e ti obbliga a fare qualcosa in più. Dal punto di vista energetico ne avevamo di più, soprattutto nella seconda metà di gara.

I ragazzi sono stati bravi e li ringrazio. Io sono venuto qua tre mesi fa con l’obiettivo di provare a vincere il campionato e poter giocare la finale è motivo di grande orgoglio. Devo ringraziare i giocatori, perché si sono messi a disposizione e hanno accettato di sentirsi messi in discussione in alcune loro certezze. Quando sei in difficoltà devi saperlo fare e non tutti sono in grado o hanno il desiderio di farlo. Ringrazio lo staff, che è di altissimo livello, il preparatore fisico, lo staff medico e fisioterapico. Ringrazio ovviamente la società che mi ha richiamato e, onestamente, vista la squadra, se non fossi venuto sarei stato poco intelligente.

Non ci siamo snaturati nel nostro essere. Io sono venuto qui per esercitare quella che gli americani chiamano “servant leadership”, cioè una leadership di chi si mette a disposizione degli altri. Siamo dove volevamo essere, ora aspettiamo l’avversario. Merito a chi ogni giorno viene in palestra, si allena e mette a disposizione sé stesso per un obiettivo. Farlo davanti a un pubblico così non è banale: anche questo è un risultato che la squadra si è meritata. Oggi è stato bello giocare e vincere davanti alla nostra gente.”

Foto Roberto Muliere