Paziente e inesorabile: Trieste demolisce Cantù 92-72!

Trieste attende il momento propizio per piantare il coltello nella piaga e così accade nella terza frazione.

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Per riemergere dallo 0-3 nel computo delle sconfitte, la squadra di Taccetti alza lo sguardo per cercare nelle voci dei tifosi la carica giusta per imporsi su Cantù, anch’essa a secco di vittorie. I lombardi hanno potuto inserire il nuovo acquisto Olisevicius, noto veterano della Serie A e arma tattica chiamata a dare un contributo in termini di punti ed esperienza. McDermott e Ross, in casa giuliana, paiono aver fugato le preoccupazioni sui fastidi fisici patiti nell’ultima sfida di campionato contro Varese. Palla a due!

I QUARTO

Moretti e Christon cercano subito Brown, più lesto di Brajkovic sotto canestro, Olisevicius sfugge a Jones nell’azione successiva e dopo pochi istanti gli ospiti guidano 5-0; Trieste trova il “gol” dalla lunetta, ma Brown ha già speso 2 falli e questo potrebbe diventare un fattore da tenere a mente nel prosieguo. Senza i fuochi d’artificio, con molta flemma, ma Brajkovic si mette a referto, mentre Jones si fa portare a scuola da Olisevicius, prima di sparare due triple in fila: Trieste avanti 9-7. Eccellente il lavoro a rimbalzo di McDermott, mentre le lunghe leve di Jones stanno intercettando più di un possesso avversario. Taccetti cambia Ruzzier per Ross, ma Galloway sembra ancora non ben inserito nelle dinamiche d’attacco biancorosse: talvolta è lui a costruirsi da solo una conclusione al ferro. Ora è Cantù a tirare senza costrutto dalla lunga, sprecando ghiotte occasioni per pareggiare la contesa: Galloway fa esplodere il PalaTrieste dopo un fallo e vale, tradotto nel +4 (16-12) per i suoi. Christon trova qualche buon canestro dalla media, la zona del campo a lui più gradita, Candussi costringe Okeke a spendere il secondo fallo personale e i cambi di Taccetti si rivelano efficaci. Trieste gioca con più atletismo e più voglia ma non è sufficiente per una metaforica “fuga”. Galloway esce come top scorer del primo quarto (8 firme), ma Grazulis – nel mentre – infila 4 punti “ossigenanti” per gli ospiti: la sirena strilla sul 20-18 per gli alabardati.

II QUARTO

Il quintetto inedito, con Canka e Jones da numero “5”, affida a Deangeli conclusioni che non sono nelle sue corde, regalando qualche chance in più ai canturini per rifarsi sotto; ciò nonostante il capitano triestino insacca la bomba che poi costruisce il momentaneo +5 (25-20). Per fortuna di Ross e compagni, Gravett continua a giocare una pallacanestro incomprensibile, incerta e poco feconda di punti: Moraschini si danna l’anima per compensare le lacune dei compagni, ma la tripla di McDermott vale il +11 (33-22). Zitto zitto, Jones registra un rimarchevole 17 di valutazione, benzina invisibile per la performance di tutto il collettivo. In questi frangenti gli errori al tiro si assommano da entrambi i lati del campo, e Taccetti decide per un timeout sul +7 per i suoi (33-26). Olisevicius sigla il suo decimo punto, Ross sfugge a Brown in contropiede, McDermott si rende utile col rimbalzo d’attacco e l’inerzia arride tutta ai giuliani. I lombardi trovano nei lunghi i canestri per evitare il tracollo (specie quelli dell’ex Grazulis) e così la squadra di Vitucci si riaffaccia sul -6 (38-44 in favore dei triestini). Dopo venti giri di orologio, in una contesa non bellissima ma intensa, Trieste guida sul 44-38.

III QUARTO

L’Acqua S. Bernardo pecca di rapidità nella difesa delle transizioni e in un batter di ciglia i giuliani sono a +11 (49-38); Christon prova a catechizzare Gravett dopo l’ennesima pessima scelta ma lo scoramento prelude allo “scollamento”, visto che oramai Ross e compagni vanno al ferro senza trovare opposizione alcuna. 53-43 per Trieste. Il tuffo di McDermott vale tanto quanto i 17 punti di uno sbalorditivo Jones (5/6 da tre): meno male che è un rookie! Qualche pacchiano errore della terna ravviva gli ospiti, di nuovo a -4 dopo due triple consecutive, ma Galloway decide che è ora di ristabilire gli equilibri, realizzando il tiro dalla lunga: timeout sul +5 per i giuliani (56-51). La distrazione degli uomini di Taccetti è stata subito punita dai lombardi, che però hanno levato il piede dall’acceleratore, anche se Flagg e Olisevicius hanno messo a referto 35 punti in due. 59-51 per i biancorossi. Moraschini si vede fischiare il terzo fallo ma resta sul parquet, Taccetti sceglie il doppio play e Deangeli mette un’altra tripla. Bellissimo notare l’agonismo tracimante di Ross, che s’inalbera con un compagno dopo un mancato aiuto e che offre il corpo ad uno sfondamento chiaro, ma sanzionato dai poco valenti fischietti come un fallo difensivo. Pubblico triestino tutto in piedi sul +14 (67-53) che chiude il terzo atto.

IV QUARTO

Cantù ansima e boccheggia in questo incipit, lì dove Trieste ha avuto modo di gestire rotazioni più ampie: Candussi appoggia per il +16. Il metro arbitrale è incoerente, lì dove punisce contatti lievi e concede evidenti sberle e spintoni. 71-57 per i biancorossi. Vitucci prova una timida pressione sul portatore di palla a tutto campo, Ruzzier trova la bomba dopo un ottimo scarico di Brajkovic e Galloway riaccende i motori con un’altra conclusione dall’arco; Trieste avanti di 14 lunghezze a metà frazione (77-63). Ai lombardi mancano gli apporti di Moraschini e di Brown, Christon è ben contenuto dal muro difensivo di McDermott e ora il cronometro comincia la sua “tirannide”. All’attacco triestino è sufficiente un passaggio per servire un Galloway “on fire”: 19 firme per lui finora (e +15 sul tabellone); Jones incide la marca del pallone sulla fronte di Gravett con una stoppata da highlight, Brajkovic si riscopre assistman di razza e lo stesso capelluto n. 25 infila la tripla del +18 (86-68), a 2.00 dal termine. I lombardi hanno finito le energie e ora Trieste può festeggiare la meritata prima vittoria del campionato!

Pall. Ts 2004 vs Acqua S. Bernardo Cantù 92 – 72 (20-18, 24-20, 23-15, 25-19)

Trieste: Ruzzier 5, Candussi 10, Jones 21, Ross 6, Canka, McDermott 9, Brajkovic 12, Deangeli 10, Bregant, Galloway 19, Martucci, Paiano. All. Taccetti

Cantù: Christon 11, Okeke, Gravett 6, Olisevicius 20, Moraschini 2, Udom, Moretti 3, Grazulis 6, Bagordo, Brown 3, Parravicini, Flagg 21. All. Vitucci

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