
Non basta un super Tobey da 27 punti e 15 rimbalzi (38 di valutazione), premiato prima della palla a due come MVP di ottobre.
Una serata iniziata con la festa, con la premiazione di Mike Tobey come MVP del mese di ottobre, e finita con l’amaro in bocca. La Tezenis Verona (3-3) cede 88-99 all’Openjobmetis Varese (4-2) davanti a un palazzetto che ha spinto la squadra fino alla fine.
Coach Ramagli schiera in quintetto Andrews, Zampini, Loro, Samuels e Tobey, mentre Varese risponde con Hale, Duke Jr., Alviti, Nikolic, Kamagate. Il primo canestro del match è proprio di Tobey, ma gli ospiti replicano con due triple consecutive e da lì il punto a punto non si interrompe: Zampini risponde dalla lunga distanza, Hale continua a colpire da due, Tobey trova spazio grazie agli assist di Andrews. Il primo quarto si chiude sul 23-25 per Varese.
Nel secondo periodo gli ospiti mantengono il vantaggio, mentre Barbitch fa il suo esordio sul parquet di casa con un recupero. Le tante interruzioni spezzano il ritmo e Varese arriva a +4, ma Tobey continua a farsi trovare pronto e Meléndez firma due schiacciate di fila che riportano Verona a -6. All’intervallo è 44-50.
Al rientro dalla pausa lunga la Tezenis cambia passo: Loro suona la carica con una schiacciata e poi con una tripla che fa esplodere il palazzetto e riporta le squadre in parità. Tobey infiamma il pubblico con un’altra tripla su assist di Barbitch e Verona va al timeout avanti 62-57, un vantaggio che mancava da tanto tempo. Varese però non molla: Ikangi riporta gli ospiti a contatto, Librizzi punisce in contropiede con un’altra tripla (+6) e Ambrosin risponde dall’arco con i suoi primi punti. Si chiude il terzo quarto sul 71-73.
In avvio di ultimo periodo Varese scappa subito sul +7. Meléndez, con un and-one, riporta Verona a -4 e Tobey salva i suoi con un canestro e un libero dopo diversi tentativi dei compagni, ma Renfro schiaccia su alley-oop, arriva un’altra tripla e Varese si riprende il comando. Alviti dall’arco porta gli ospiti a +9, Tobey viene stoppato e Hale risponde con un altro canestro. I padroni di casa non riescono a riaprire la partita, che si chiude sull’88-99.
Foto Roberto Muliere
Tezenis Verona vs OpenJobMetis Varese 88-99 (23-25, 21-25, 27-23, 17-26)
Tezenis Verona: Oliveri ne, Samuels Jr.15, Poser, Tobey 27, Loro 13, Andrews 6, Ambrosin 3, Mane ne, Zampini 7, Brockington, Meléndez 14, Barbitch 3. All. Ramagli.
OpenJobMetis Varese: Alviti 10, Duke 18, Villa ne, Nikolic 5, Hale 19, Librizzi 12, Renfro 4, Kamagate 14, Roby 11, Ladurner, Ikangi 6. All. Katristis.
Coach Ramagli al termine della partita:
“Gli ultimi sette minuti di partita sono la fotografia perfetta di una squadra che ha avuto la bravura di eseguire con grande qualità e trovare sempre le giocate giuste. Piano piano la pressione che hanno esercitato sulle nostre guardie si è fatta sentire in termini di fatica e lucidità, e noi un po’ di lucidità l’abbiamo persa.
Secondo me abbiamo fatto una buona partita, ma Varese ha dimostrato di essere più forte di noi e noi non abbiamo mai lasciato nulla di intentato. Quei sette minuti sono la fotografia di ciò che in questo momento ci separa da una squadra con abitudini consolidate e una qualità di esecuzione molto alta: noi questo livello dobbiamo ancora raggiungerlo. Siamo nuovi arrivati in questo campionato e dobbiamo imparare a confrontarci con questo tipo di fisicità e di pressione difensiva. Loro, sapendo che il nostro numero di palleggiatori era ridotto rispetto a quello che avrebbe dovuto essere, hanno esercitato questa pressione fin dall’inizio e alla fine ha pagato in moneta sonante.
Se però guardo ai rimbalzi, alle deflection, alla capacità di buttarsi sui palloni vaganti e di combattere a rimbalzo d’attacco con le risorse e le energie rimaste, la squadra non ha lesinato nulla. Quando una squadra dà il massimo non si può recriminare, soprattutto contro un avversario che ha dimostrato di essere più bravo, in particolare nella parte finale, dove le sue esecuzioni offensive sono state letali. Non siamo mai riusciti a fermarli nella ricerca dei loro obiettivi, quindi la vittoria è cristallina e meritata.
Una squadra che combatte, però, è una squadra che si rialza velocemente. Abbiamo perso due partite di fila, combattendole entrambe in una condizione molto complicata, e mi auguro che la salute ci assista e che ci possa essere qualche rientro, perché abbiamo estremo bisogno di aggiungere risorse a una squadra che dà tutto quello che ha. Come era successo a Trieste, e soprattutto stasera, a un certo punto quello che abbiamo non basta. La partita di stasera è stata migliore di quella di Trieste per interpretazione e impatto, ma contro una squadra cinica nella lettura delle situazioni e fisica nel rompere tutti i nostri canali di gioco non è stato sufficiente.”
Uff. stampa Scaligera Verona
















































