Per la Rucker un finale da dimenticare

Una bella partita, combattuta ed equilibrata fino agli ultimi possessi, premia l’Adamant Ferrara, che supera la Rucker 81-77 al termine di una rimonta costruita negli ultimi 2 minuti del match. Non bastano ai bianconeri i 22 punti di Brekić, i 15 di Da Campo e i 13 di Abega. Decisiva la precisione dall’arco dei padroni di casa, che chiudono con un significativo 12/21 da tre punti. Domenica prossima la Rucker ospiterà Capo d’Orlando alla Prealpi SanBiagio Arena.

La Rucker parte con il piede giusto e trova subito in Brekić il principale riferimento offensivo. Il giocatore sloveno è protagonista di un primo quarto da 12 punti, ben supportato da Abega e Da Campo, con gli ospiti che raggiungono anche il massimo vantaggio della gara sul 20-9. Ferrara prova a rimanere in scia con Misolic, poi è Jovanovic dalla lunga distanza e Isotta dalla lunetta a ridurre il divario, limitando il passivo alla prima sirena sul 14-20.

Nel secondo periodo arriva la reazione dell’Adamant. Paolin, Delfino e Ianuale guidano un parziale di 14-7 che riporta i padroni di casa a contatto e poi davanti per la prima volta, con la tripla di Ianuale. La Rucker non si scompone, cerca e trova Magro nel pitturato e continua a produrre buone soluzioni grazie a una circolazione di palla efficace, con Da Campo che punisce dalla distanza. Onojaife firma il canestro del 37 pari, ma proprio sulla sirena è Isotta a trovare il bersaglio, riportando Ferrara negli spogliatoi avanti 41-40. Dopo i soli 14 punti del primo quarto, gli estensi ne realizzano 27 nel secondo.

La gara resta apertissima anche dopo l’intervallo. Paolin e Misolic spingono Ferrara sul 48-44, ma Abega risponde con personalità e due triple consecutive che riportano avanti la Rucker. Ianuale replica dall’arco per il 51 pari, poi Barattini trova il canestro e serve a Brekić un assist in back door per il nuovo allungo bianconero. Da Campo segna ancora, ma Isotta trova una tripla pesantissima, che restituisce ossigeno ai suoi e riaccende la Bondi Arena. Nel finale Delfino è preciso dalla lunetta e il terzo periodo si chiude con la Rucker avanti 59-61.

Gli ultimi dieci minuti sembrano iniziare nel migliore dei modi per gli ospiti. La Rucker costruisce probabilmente la più bella azione della partita attraverso un’eccellente circolazione di palla, premiata dalla tripla di Brekić. Isotta, però, non trema e con cinque punti consecutivi tiene Ferrara agganciata alla partita, anche sul piano emotivo. Morici risponde con altrettanti punti, mentre Abega diventa un autentico argine difensivo. Due liberi di Brekić valgono il +4 Rucker, ma ancora Isotta, con una tripla fondamentale, riporta i suoi a un solo possesso di distanza.

Da Campo e Abega firmano un parziale di 6-0 che vale il 70-77 a 1’49” dalla fine e costringe coach Bianchi al time-out. Al rientro in campo Bottioni fa 2/2 dalla lunetta dopo un fallo di Morici: è l’inizio del rocambolesco finale. La pressione degli esterni estensi sui portatori di palla permette a Ferrara di recuperare due possessi pesantissimi, che Paolin converte attaccando il ferro. L’inerzia ha invertito la rotta: la Rucker perde un’altra velenosissima palla in attacco e Delfino, a 25 secondi dalla sirena, trova la tripla del sorpasso sul 79-77. La Bondi Arena diventa una bolgia, Da Campo ha il pallone per riportare avanti i bianconeri, ma il suo tentativo non trova il canestro. Delfino dalla lunetta chiude i conti e consegna a Ferrara un successo per 81-77.

Resta il rammarico per una sconfitta maturata ancora una volta negli ultimi possessi, la terza di misura dopo quelle di Imola e contro Reggio Calabria. Un dato sul quale staff tecnico e giocatori continueranno certamente a lavorare in palestra. Le statistiche raccontano anche una partita nella quale la Rucker ha avuto una significativa supremazia nella produzione offensiva: 65 conclusioni dal campo contro le 49 dei padroni di casa. A fare la differenza è stata però la precisione dall’arco: Ferrara ha chiuso con un eccellente 12/21 (57%), contro il 9/25 (36%) della Rucker. Un dato particolarmente significativo, considerando che gli estensi arrivavano alla sfida con percentuali da tre inferiori rispetto a quelle dei bianconeri, tra le migliori del girone A.

Come sottolineato da coach Campanella e da capitan Morici nel post partita, è una sconfitta che sicuramente brucia e che lascia delusi e arrabbiati per il risultato, ma che non cancella in alcun modo la consapevolezza di aver fatto una buona prestazione per oltre 35 minuti su un campo difficile. Una prova dalla quale ripartire, facendo tesoro anche degli insegnamenti di un finale che, ancora una volta, ha premiato gli avversari.

Adamant Ferrara vs Rucker 81-77 (14-20; 41-40; 59-61)

Adamant Ferrara: Bottioni 2, Buriani NE, Paolin 16, Delfino 15, Melchiorri, Misolic 10, Ianuale 13, Guerrieri NE, Isotta 19, Jovanovic 3, Cappelletti 3, Goberti NE. All. Bianchi

Rucker: Brekic 22, Da Campo 15, Kekovic 3, Onojaife 8, Morici 5, Magro 4, Barattini 5, Zanette NE, Abega 13, Chapelli 2. All. Campanella.

Arbitri: Montano, Russo e Baldini

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