Fortitudo Bologna: pochi ma buoni, e Mantova è battuta

Fonte: bolognabasket.it a cura di Enrico Faggiano

Senza Ruzzier e Italiano fermi ai box, ma riuscendo comunque a scoprire gente nuova ogni volta durante la partita a cui chiedere aiuto. E, nel frattempo, difendendo sempre al meglio. La Fortitudo vince la sua semifinale di Supercoppa, affronterà domani alle 19 Scafati che ha chiuso la propria 86-85 dopo due supplementari, e dimostra di avere sì ancora tante cose da aggiustare, ma con il marchio di fabbrica del pressing tutto campo, eredità di annate precedenti, su cui si può sempre fare affidamento.

I superstiti bolognesi partono a sprazzi, facendo subito 7-0 e 0-8, ma mettendo poi subito le mani sul quarto andando, più che altro, a strozzare Mantova fin dalla culla delle proprie azioni. Ovvero, pressing che rende complicate le rimesse altrui, e reattività che porta a rimbalzi d’attacco e, insomma, il classico lavoro sporco. Questo permette di ribreakkare, pur tirando da panico (6/20) ma concedendo davvero il classico, come cantava Enrico Ruggeri, Poco più di niente. Ergo, 20-10 al 10’.

Si sorvola il massimo vantaggio continuando laddove si era finito (26-10), poi Mantova riesce a far arrivare almeno un nodo al pettine, si affida ad Amici, 7 di fila e blando rientro. Però la Fortitudo continua ad avere braccia più lunghe e mani più prensili, riesce a monetizzare in modo corposo dalla lunetta quando manca la mira, e si chiude, sciolti, 40-27 al 20’.

Tutto bene finchè va, ma mentre Mancinelli prende offensivamente per mano i suoi, gli altri evaporano davanti e dietro, facendosi frustare qua e là dal solito Amici e ritrovandosi, di punto in bianco, a guardare i bei tempi passati chiedendosi cosa possa essere capitato. Semplicemente, un attimo di sbandamento pagato con il rientro mantovano fino al -3 (53-50), prima che di nuovo sia amica lunetta a tenere un po’ di distanza tra le due truppe, per il 59-52 del 30’.

Un po’ di voce grossa di Knox è la chiave per tornare a doppia cifra di vantaggio, con Mantova che appare quasi sorpresa dal trovarsi di fronte un pericolo che, fino a quel momento, stava sonnecchiando. Per cui la quale la strada per la finale si scopre essere asfaltata, facendo 67-54 al 36’ e restando avanti fino al 40’ senza particolari problemi. A domani.