Il Sistema batte l’Humus anche a Sacile e si assicura il primo posto

Partita bellissima e spettacolare al Pala Micheletto davanti a quasi un migliaio di spettatori. Vince il Sistema grazie ad una prova solida che ha esaltato Labelli, autore di 24 punti. 

In una cornice di pubblico che meriterebbe ben altre categorie, Humus e Sistema hanno dato vita ad una delle partite più intense, belle ed equilibrate degli ultimi tempi. Si parla di minors ma a Sacile, di minore, non c’è stato proprio nulla. In campo tecnica, tattica e fisicità, pathos e tifo per entrambe le formazioni sugli spalti, con tifosi ed appassionati presenti con largo anticipo per godersi lo scontro tra le prime della classe.

All’andata si impose il Sistema, contro il pronostico, ma era un Humus si favorita ma in fase di costruzione, ed i pordenonesi erano considerati Mattia Galli dipendenti. Da quella partita, era il 22 ottobre, sono cambiate tante cose, a partire dal fatto che Spangaro ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza, ossia tosta, determinata e pronta a lottare sempre e comunque, anche quando deve rinunciare a Marcon, infortunatosi nel riscaldamento, o a Mattia Galli nel momento più delicato del match. Dopo tre mesi anche l’Humus si è fatta decisamente più squadra, Brecciaroli ha dovuto lavorare, e molto, per inserire i nuovi e, soprattutto, far digerire le esclusioni per turnover, cercando di tenere tutti uniti verso l’obiettivo comune. Un compito non facile, visto che il roster è lungo e di valore, e gli esclusi di domenica (Giro, Tesolin e Verardo) sono giocatori di categoria.

L’Humus parte sparando dalla distanza tre triple che scaldano il bel palazzetto liventino, sfruttando anche l’uno contro uno di Fabbro contro Nava, in difficoltà all’inizio ma che ha fatto tanta legna utile per la causa pordenonese. Sacile si spinge sul +11 ma, con l’inerzia tutta dalla sua, commette l’errore di non aumentare il divario e il Sistema, con due triple firmate Valente e Mattia Galli, chiude il primo quarto sotto di 6 (22-16).
Dopo aver realizzato un canestro dal campo e due liberi, nel secondo quarto Labelli sale in cattedra e inizia a prendere per mano la squadra infilando due triple consecutive, D’Angelo risponde da 3 e lo stesso fa Davide Galli (determinante il fosforo cestistico dell’ex Aviano nella vittoria del Sistema). La partita offre spunti tecnici interessanti e giocate di qualità, al gioco da 3 punti di Gelormini (39-33) risponde un chirurgico Valente che tiene a contatto la capolista all’intervallo (43-39).

Il terzo quarto è un piacere da gustare a bordo campo, con Bovolenta, Gelormini e Bellinvia a spingere l’Humus e Labelli e i Galli bros a tenere il Sistema. Dopo la tripla di Bellinvia che vale il 60-54, la zona del Sistema produce due palle recuperate che mandano prima Fantuz al ferro con energia e poi Labelli in lunetta per il pareggio a quota 60. Palazzetto in fermento, partita in equilibrio e dieci minuti decisivi per il primo posto. Nemmeno il tempo di cambiare il colore della penna che Davide Galli punisce una disattenzione difensiva con la tripla del 60-63, primo vantaggio ospite. Ma per il Sistema sono in arrivo brutte notizie, la prima è il bonus dopo appena due minuti. Labelli continua a vestire i panni da MVP realizzando un canestro allo scadere dei 24” tanto importante quanto difficile ma ecco che arriva la seconda nota negativa: Spangaro perde Mattia Galli in un amen, fallo a rimbalzo e tecnico per proteste. Sembra la fine per il Sistema, Franzin realizza i 3 liberi riportando l’Humus ad un possesso di distanza (67-69).

La zona pordenonese risulta indigesta a Gelormini e compagni che sbagliano tiri aperti e si tengono in vita solo dalla lunetta, realizzando il primo canestro su azione con Bovolenta a meno di due minuti dal termine. Troppo poco perchè Labelli è una furia incontenibile, attacca il ferro subendo fallo e non sbaglia nemmeno dalla lunetta, mentre Fabbro protesta e viene punito con un tecnico. Il Sistema è in fiducia, continua a difendere rendendo vani i tentativi dei sacilesi di riaprire il match, chiuso definitivamente dai liberi realizzati da Piovesana.

Coach Brecciaroli rende merito al Sistema: “Siamo stati messi sotto da un ottimo Sistema che ha vinto grazie ad una capacità di autocontrollo, soprattutto nei momenti più difficili per loro. Noi abbiamo subito 81 punti, basti questo dato per capire come non potessimo vincere contro la prima della classe subendo così tanto. Complimenti a loro perché sono davvero una squadra quadrata e difficile, molto difficile, da affrontare. Non dimentico che l’obiettivo stagionale era e resta arrivare primi o secondi, quindi ritorniamo in palestra per lavorare ancora più intensamente”.

Giustamente soddisfatto Marco Spangaro: “Questa sera abbiamo dimostrato di avere un grande cuore davanti anche a difficoltà improvvise come l’infortunio a Marcon e all’uscita di Mattia Galli a 4 minuti dalla fine. Siamo rimasti attaccati alla partita nonostante un grande e determinato avversario e ci siamo regalati l’opportunità di vincere stringendo i denti. Grande Labelli, registro con piacere le prestazioni positive di Nava e Valente”.

 

HUMUS SACILE – SISTEMA PORDENONE 69-81

Humus: Migliorini, Carniel, Gelormini 14, Dal Bello, Chiesurin 2, Fabbro 9, Franzin 7, Bellinvia 14, Feltrin, D’Angelo 11, Kelecevic 2, Bovolenta 10. All. Brecciaroli

Sistema: Galli D. 13, Galli M. 20, Fantuz 7, Valente 7, Labelli 25, Nava, Fumei, Coran, Zigante, Pasquali, Marcon, Piovesana 9. All. Spangaro

Parziali: 22-16; 43-39; 61-60

Arbitri: Gregoratti e Zinni

 

Simone Pizzioli